Dopo l’intervista a Mauro Pirovano, c’è stato un breve ma intenso momento in cui ci ha letto una bellissima poesia di Carlo.
Nel pomeriggio abbiamo intervistato Luigi, un grande amico di Carlo, in una location davvero insolita: la Volpara. E’ proprio il luogo dell’intervista la prima cosa che mi ha colpito: non avrei mai pensato infatti di dover salire su un camion così grosso! Luigi però ci ha messo subito a nostro agio, e l’intervista è andata molto bene.
Mi ha colpito delle sue parole quanto fosse amico di Carlo e di quanto lo sia tuttora. In più, ho notato che Carlo è una parte importantissima della sua vita, che lo accompagna sempre e lo porta a testimoniare con prontezza e decisione. Si è così delineato nel corso dell’intervista il profilo di Carlo, che non era altro che un ragazzo normale, che non compiva miracoli e viveva come i suoi coetanei. La sua normalità era però accompagnata da quei piccoli gesti che piano piano lo hanno reso santo.
Abbiamo poi trascorso il pomeriggio insieme ad alcuni bambini e ragazzi del centro storico di Genova. Abbiamo preparato dei giochi da fare insieme a loro e Luca e Davide si sono travestiti da pagliacci per farli divertire. Inizialmente erano un po’ titubanti a fare quello che noi proponevamo, ma poco dopo siamo riusciti a coinvolgerli. Il viso di ognuno era felice e sorridente e questo ci ha dato una grande gioia. La cosa più bella è stata che, in poco tempo, siamo riusciti a creare un unico gruppo, nonostante la differenza di età.


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