22/03/12

VII° Scatto

FOTOALBUM DELLA GIORNATA


Siamo andati a intervistare gli amici di Carlo e Alberto che facevano parte della loro unità gen. È stata davvero una bella esperienza, e ci hanno detto cose molto interessanti.
Noi infatti eravamo curiosi di sapere qualcosa su Carlo e Alberto: come si tenevano gli incontri e come si viveva 30 anni fa all’interno dei gruppi gen; ci hanno risposto che alla base di tutto c’era la forte amicizia che si era instaurata tra di loro, che li portava a sentirsi quotidianamente e a condividere tutto della giornata con gli altri. Ognuno ricorda caratteristiche diverse di Carlo e di Alberto; ci hanno raccontato degli aneddoti che hanno segnato profondamente il loro cammino in Dio e il loro rapporto con i nostri due amici. Alla fine dell’intervista c’è stato un bel momento in cui abbiamo cantato tutti insieme.

CINEFORUM – “BARAN”
Il pomeriggio, dopo pranzo, abbiamo fatto il cineforum. Il film scelto è stato “Baran”, un film iraniano di Majid Majidi. È un film molto particolare, perché è molto diverso dai soliti film americani a cui siamo abituati, quanto piuttosto un film d’autore, un po’ lento e ricco di simbologie.
Non abbiamo avuto tempo di discuterne tra di noi ma ci siamo ripromessi con Mario, il nostro regista, di farlo presto, perché ci sono molte cose interessanti da dire e molte opinioni da scambiarci.

Alle cinque un appuntamento unico: andiamo ad uno studio di registrazione, siamo una voce maschile e una femminile, un basso e ci accompagnano Franco, un amico di Carlo, alla chitarra e Guido alla tastiera. Abbiamo suonato una vecchia canzone dei tempi di Carlo e Alberto, “un nuovo giorno, una nuova speranza”. Sono state due ore molto intense in cui abbiamo percepito l’intesa tra i due dei vecchi tempi, maghi della tastiera e della chitarra e durante le quali abbiamo cercato di mettere a disposizione le nostre capacità per incidere un pezzo da cui si senta l’armonia prima di ogni altra cosa.
Verso sera siamo andati al molo, e abbiamo fatto delle riprese. C’era una luce molto bella e l’atmosfera si prestava molto per la macchina da presa. Ci siamo legati le nostre scarpe colorate al collo, ci siamo seduti sul molo e siamo stati ripresi dalla telecamera che era in movimento su una barca! Era una cosa molto simpatica e per fortuna non è stata stancante.
 

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